Con l’entrata in vigore della Legge 11 marzo 2026 n. 34, dal 7 aprile 2026 cambiano gli adempimenti per le aziende che hanno lavoratori in smart working. La novità più rilevante riguarda la salute e sicurezza sul lavoro e, in particolare, l’obbligo di consegnare una informativa scritta annuale relativa ai rischi connessi al lavoro agile.
A chi si applica la novità
È importante chiarire un punto: questa disposizione riguarda i casi in cui il lavoratore opera in modalità di lavoro agile, cioè nell’ambito di un rapporto subordinato gestito attraverso uno specifico accordo tra datore di lavoro e dipendente. Non parliamo quindi di una formula vaga o informale, ma di una modalità regolata del rapporto di lavoro.
In concreto, l’obbligo interessa le aziende che hanno personale con smart working attivo e formalizzato.
Cosa prevede la legge
L’articolo 11 della Legge n. 34/2026 ha inserito nel D.Lgs. 81/2008 il nuovo articolo 3, comma 7-bis, stabilendo che, per l’attività prestata in lavoro agile in ambienti non rientranti nella disponibilità giuridica del datore di lavoro, gli obblighi di sicurezza compatibili con questa modalità vengono assolti mediante la consegna, al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), di un’informativa scritta, con cadenza almeno annuale. L’informativa deve individuare i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto, con particolare riferimento anche all’uso dei videoterminali.
Perché è un tema importante
Il legislatore ha voluto rafforzare un obbligo già presente nella disciplina del lavoro agile, rendendolo più stringente e collegandolo a un sistema sanzionatorio specifico. Secondo la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, il lavoro agile non è una semplice trasposizione del lavoro tradizionale in un luogo diverso, ma comporta una configurazione diversa dei fattori di rischio e richiede quindi un’informazione mirata al lavoratore.
Quali sono i rischi per l’azienda se non adempie
Il mancato adempimento non è più un aspetto da sottovalutare. La violazione della consegna dell’informativa scritta al lavoratore e all’RLS può comportare sanzioni per il datore di lavoro, che arrivano fino all’arresto da due a quattro mesi oppure ad ammende fino a 7.403,96 euro.
Come mettersi in regola
Per le aziende che hanno lavoratori in smart working, è fondamentale:
- verificare la presenza di accordi di lavoro agile attivi;
- predisporre una valutazione specifica dei rischi connessi alla modalità di svolgimento dell’attività;
- fornire un’informativa scritta adeguata, aggiornata e coerente con le mansioni svolte;
- assicurarsi che la documentazione venga consegnata correttamente al lavoratore e all’RLS.
Il supporto di HSE
HSE supporta le aziende nella gestione di questo adempimento con un servizio dedicato che comprende:
- valutazione specifica del rischio per lo smart working
- informativa sui rischi da consegnare ai lavoratori
Costo del servizio: 100 euro
Se nella tua azienda è attivo lo smart working, questo è il momento di verificare la conformità documentale e prevenire sanzioni.
Contatta HSE per ricevere supporto immediato.


